lunedì 20 gennaio 2020

UNA SERIE DI SAGGI SULLE AGRICOLTURE ALTERNATIVE: BIOLOGICO, BIODINAMICO E PERMACULTURA

di ERMANNO COMEGNA¹

 

 

Agricoltura biologica e biodinamica

Pubblicato l’ultimo numero dedicato al biologico ed al biodinamico del trimestrale di economia, storia e scienze per l’agricoltura 



L’ultimo fascicolo della rivista “I Tempi della Terra“ è dedicato ad un argomento capace, in modo infallibile, di suscitare dibattito, se non accese polemiche, nell’ambiente dell’agricoltura e della produzione e consumo di cibo in Italia. 

Vi si parla diffusamente di biologico, biodinamico e permacultura, metodi alternativi di produrre, piuttosto alla moda e tenuti in alta considerazione da una parte della classe politica italiana che però presentano diversi elementi di debolezza. 

Intanto, la loro rappresentatività è piuttosto circoscritta: sono appena 307 le aziende agricole certificate biodinamiche in Italia e quanto alla produzione biologica, essa rappresenta tra il 3 ed il 4% del valore dell’intera produzione agricola nazionale.

Poi c’è la questione della difficoltà se non della impossibilità da parte dei sostenitori di questi approcci alternativi a dimostrare la pretesa superiorità in termini ambientali, di sicurezza alimentare, di qualità e di salubrità, rispetto all’agricoltura convenzionale.
Tra la narrazione e la realtà c’è un abisso ed i vari saggi pubblicati nell’ultimo fascicolo de “I Tempi della Terra” lo dimostrano, con accurate analisi e resoconti

Hanno contribuito Antonio Saltini, Silvano Fuso, Alessandro Cantarelli e Francesco Marino che si sono occupati di biodinamico; Luigi Mariani ed Ermanno Comegna che hanno analizzato l’ascesa con zone d’ombra del biologico; Alberto Guidorzi che ha approfondito il caso della permacultura. 
Completano il numero appena uscito i saggi di Michele Lodigiani sulla figura di Carlo Petrini, di Alfonso Pascale che ha commentato il recente Sinodo, di Maria Vittoria Brambilla che ha illustrato le nuove tecniche genetiche e di Valeria Prat che si è dedicata all'allevamento della capra ed alle relative produzioni. 
La decisione di incentrare il fascicolo sul controverso argomento delle agricolture alternative non è stata casuale, ma frutto di una ponderata riflessione. Gli attacchi contro l’agricoltura convenzionale e l’azione di stroncatura e screditamento portati avanti dai rappresentanti delle diverse forme alternative di produzione vanno avanti in maniera sistematica e rischiano di condurre verso scelte politiche tali da procurare danni irreparabili, alla spina dorsale del sistema di produzione agricola e zootecnica italiano. 
I Tempi della Terra” affronta tali temi nel mentre è in discussione una legge quadro sul biologico che in molti giudicano del tutto fuori luogo e nefasta e poco prima che si tenga il convengo internazionale sul biodinamico a Firenze, peraltro ospitato da una delle più antiche e prestigiose Università esistenti in Italia. 
Le energie che i decisori della politica agraria del nostro Paese dedicano al biologico ed al biodinamico sono eccessive e ingiustificate. La legge in discussione che molti scienziati, tecnici ed esperti di questioni agrarie hanno a più riprese criticato ed osteggiato, ha la grave colpa di favorire la contrapposizione e non l’unità nel settore e trascurare i problemi, i fabbisogni e le speranze della componente fondamentale, oggi e in futuro, dell’agricoltura nazionale.



¹Direttore responsabile de "I TEMPI DELLA TERRA"



1 commento:

  1. Alessandro Cantarelli25 gennaio 2020 alle ore 18:11

    L'edizione italiana de: "Il terreno e la pianta. Fondamenti di Agronomia" di E.W.Russell, ed. italiana a cura del prof. Paolo Paris (1982), è stato il testo di riferimento (come le edizioni precedenti, l in lingua inglese, la prima del 1912), per agronomi e ricercatori di tutto il mondo. Un'opera che a distanza di tempo, mantiene intatto il suo valore. Nella prefazione dell'ed. italiana, si legge che accanto alle inarrivabili esperienze della stazione sp.le di Rothamsted, l'Autore "(...) ha infatti una confidenza assoluta con la letteratura mondiale...". Da evidenziare che delle cosidette sperimentazioni biodinamiche, lo scienziato inglese e la sua scuola non vi fanno alcun riferimento: vorrà pur significare qualcosa!?!?
    Un cenno sintetico all'agric. biodinamica invece sul testo Agronomia (a cura di P. Ceccon)del 2017, nel cap. 15 (AA.VV) dove viene riportato che "spetta all'agricoltore armonizzarne l'azione, anche attraverso l'uso di specifici preparati".
    Così come solo un riferimento di carattere storico-evolutivo (certificazione Demeter) al cap. 15.7 (agric. biologica) del testo Agronomia territoriale di S.Bocchi - M. Lapadula- R. Spigarolo.
    Pertanto appare decisamente fuori luogo il dipingere questa forma di agricoltura come "scientifica" e di larga diffusione, come fanno alcuni invece alcuni politici o tecnici interessati. Che inseguono le mode anziché la scienza.

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