di ANNA SANDRUCCI
USCITO IN ORIGINE SU:www.spigolatureagronomiche.it
Assistere a una scena di transumanza produce un’esperienza di forte intensità: un “fiume” compatto di pecore che scorre lungo una strada o un “mare” di schiene lanose che anima i campi invernali, introducendo movimento in spazi altrimenti statici. Questa dimensione non è marginale rispetto alla pratica pastorale, ma costituisce una delle modalità con cui la zootecnia estensiva contribuisce alla costruzione del paesaggio rurale. Accanto agli effetti produttivi ed ecologici, la mobilità pastorale genera benefici immateriali che contribuiscono alla dimensione identitaria dei territori.


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