martedì 25 gennaio 2022

CLONATO Rht8, IL GENE DI STRAMPELLI CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

 di SERGIO SALVI
 
 
Nazareno Strampelli



In due lavori da poco usciti online sulla rivista Molecular Plant¹, altrettanti gruppi di ricerca cinesi sono riusciti ad abbattere l’ultimo muro che ancora separava i genetisti agrari dalla conoscenza completa dei geni-chiave introdotti da Nazareno Strampelli, ormai oltre un secolo fa, nelle sue varietà migliorate di frumento, antesignane delle moderne cultivars diffuse in gran parte del pianeta.
Si tratta dell’isolamento e della caratterizzazione di Rht8, il gene responsabile del semi-nanismo del frumento tenero,
presente nella varietà giapponese Akakomugi impiegata da Strampelli per ottenere varietà di bassa statura resistenti all’allettamento (come le celebri Ardito e Mentana, ampiamente utilizzate a partire dal secondo dopoguerra nei programmi internazionali di miglioramento genetico del cereale).

venerdì 21 gennaio 2022

MENZOGNE DEL BIOLOGICO. UN'ANALISI AGRONOMICA - TERZA MENZOGNA

Gli agricoltori convenzionali sommergono di “pesticidi” il loro terreno e le loro coltivazioni.

 

di ALBERTO GUIDORZI e LUIGI MARIANI
 
 




Vi è una terminologia usata ad arte per impressionare il consumatore. I termini devono far paura ed impressionare negativamente, ecco che allora si usano termini come: contaminazione, tossico, veleno; vocaboli che vanno a formare frasi come queste: i terreni “rigurgitano di veleni” o “sono imbibiti di pesticidi”, quando invece occorre che si sappia che le quantità di principio attivo fitofarmaceutico sono un volume pari ad una lattina di coca cola diluito in 300/400 litri d’acqua e distribuiti su 10.000 mq. Oggigiorno per i prodotti fitofarmaceutici più evoluti si parla di quantità dell’ordine di qualche decina di grammi per ettaro.

lunedì 17 gennaio 2022

SEMINARIO DI STUDIO SULLE ENERGIE DA FOTOVOLTAICO E AGRIVOLTAICO


Evento

 

Fotovoltaico e agrivoltaico




Venerdì 28 gennaio 2022 ore 14,00
Aula Maggiore della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi
Via Celoria, 2 – Milano
SEMINARIO DI STUDIO SU
FOTOVOLTAICO E AGRIVOLTAICO

giovedì 13 gennaio 2022

SU RAI 3 PER IL QUINTO ANNO CONSECUTIVO, LA CENSURA ANIMALISTA AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CIRCO DI MONTE CARLO (2021). PRELUDIO DEL “PENSIERO UNICO” ANIMALISTA?

di ALESSANDRO CANTARELLI E DON MIRKO DALLA TORRE

 

(“Anche gli animali "hanno la loro lobby, la prima che nasce e si organizza formalmente in questa legislatura". Michela Vittoria Brambilla (presidente del Movimento animalista e promotrice dell'iniziativa) eletta per acclamazione presidente dell'Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali. Vice presidenti le senatrici Loredana De Petris (Leu) e Loredana Russo (M5s), segretarie le deputate Paola Frassinetti (FdI), e Patrizia Prestipino (Pd) e la senatrice Rosellina Sbrana (Lega)”. Foto di sinistra e testo da Ansa.it, 04/07/2018. Nell’immagine di destra invece, la Coldiretti di Rieti porta i viveri agli animali del Circo Orfei, bloccato dalle normative anti-Covid-19: Oltre 60 quintali di fieno sono stati donati da Coldiretti Rieti al Circo Orfei, che è rimasto bloccato in città a seguito delle nuove disposizioni restrittive contenute nel Dpcm, per contenere la diffusione del contagio da Covid-19. Sospesi quindi gli spettacoli circensi con grandi difficoltà per i responsabili della struttura a sfamare gli animali del circo” Da Il Mattino.it, 24/11/2020. Associazioni professionali agricole in primis Coldiretti e Copagri, liberi cittadini, Caritas  ecc., hanno fornito nei mesi del lockdown e oltre (a causa delle restrizioni agli spettacoli contenute nei DPCM per arginare la pandemia), un aiuto materiale per alleviare le gravi difficoltà dei circensi e dei loro animali. La verità è che la gente comune ama il Circo. Quanti animalisti, tra quelli che puntualmente protestavano all’arrivo del Circo nelle città, si sono visti a dare materialmente una mano ai complessi in sofferenza e ai loro animali??).

Ancora una volta lo scorso 24 dicembre RAI Tre ha mandato in onda una versione “mutilata” del Festival International du Cirque de Monte-Carlo, ovvero depurata dei numeri che prevedono la presenza di animali (a parte il passo a due equestre).
Si tratta di una decisione che appare surreale sotto il profilo della logica e del diritto: fino a prova contraria nel Principato di Monaco, nei principali paesi europei e soprattutto in Italia il dressage degli animali è perfettamente legittimo e la programmazione del Festival di Monte-Carlo ne prevede la presenza.
I telespettatori devono sapere che proprio alcuni di questi numeri conquistano i premi maggiori assegnati dalla giuria ma queste attrazioni non possono essere viste.
L’eliminazione di tali attrazioni appare una maldestra e brutale operazione di censura che impedisce al pubblico di decidere cosa vedere e cosa no.
La RAI è una rete pubblica che rappresenta i gusti del pubblico in generale e non può piegarsi per ragioni di opportunità, innervata da una certa codardia, alle indebite pressioni delle associazioni animaliste che rappresentano tutt’ora una rumorosa minoranza
”.

sabato 8 gennaio 2022

ESISTE UNA “LUBIANKA” ANCHE A BRUXELLES



Trattasi di come è stato condotto il processo agli insetticidi neonicotinoidi (neonics) ed  alla conseguente decisione di messa al bando, soprattutto in assenza di opzioni sostitutive e migliorative e con la conseguenza di doverne usare altre peggiorative  circa l’impatto ambientale.

 

 di ALBERTO GUIDORZI




Questa classe di prodotti insetticidi sono entrati nell’uso agricolo nei primi anni ’90 del secolo scorso, essi sono stati introdotti per sostituire la classe degli esteri fosforici tossicologicamente e ambientalmente molto più impattanti. Una delle applicazioni dei neonics, che tra l’altro si è andata poi più diffondendo, è stato l’uso di questi nella concia delle sementi, vista appunto la loro citotropicità. La pratica ha offerto due opportunità: la prima relativa alle dosi che si sono drasticamente ridotte (70 g di p.a. per ettaro) e la seconda in merito all’attività prolungata nel proteggere le piante coltivate nei loro giovani stadi di vita, specialmente nelle semine in posto. Essi hanno anche un uso veterinario per la disinfestazione degli animali da compagnia che non è stato proibito, ma che comunque residui nell’ambiente vicino all’uomo ne rilasciano.

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