lunedì 17 gennaio 2022

SEMINARIO DI STUDIO SULLE ENERGIE DA FOTOVOLTAICO E AGRIVOLTAICO


Evento

 

Fotovoltaico e agrivoltaico




Venerdì 28 gennaio 2022 ore 14,00
Aula Maggiore della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi
Via Celoria, 2 – Milano
SEMINARIO DI STUDIO SU
FOTOVOLTAICO E AGRIVOLTAICO

giovedì 13 gennaio 2022

SU RAI 3 PER IL QUINTO ANNO CONSECUTIVO, LA CENSURA ANIMALISTA AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CIRCO DI MONTE CARLO (2021). PRELUDIO DEL “PENSIERO UNICO” ANIMALISTA?

di ALESSANDRO CANTARELLI E DON MIRKO DALLA TORRE

 

(“Anche gli animali "hanno la loro lobby, la prima che nasce e si organizza formalmente in questa legislatura". Michela Vittoria Brambilla (presidente del Movimento animalista e promotrice dell'iniziativa) eletta per acclamazione presidente dell'Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali. Vice presidenti le senatrici Loredana De Petris (Leu) e Loredana Russo (M5s), segretarie le deputate Paola Frassinetti (FdI), e Patrizia Prestipino (Pd) e la senatrice Rosellina Sbrana (Lega)”. Foto di sinistra e testo da Ansa.it, 04/07/2018. Nell’immagine di destra invece, la Coldiretti di Rieti porta i viveri agli animali del Circo Orfei, bloccato dalle normative anti-Covid-19: Oltre 60 quintali di fieno sono stati donati da Coldiretti Rieti al Circo Orfei, che è rimasto bloccato in città a seguito delle nuove disposizioni restrittive contenute nel Dpcm, per contenere la diffusione del contagio da Covid-19. Sospesi quindi gli spettacoli circensi con grandi difficoltà per i responsabili della struttura a sfamare gli animali del circo” Da Il Mattino.it, 24/11/2020. Associazioni professionali agricole in primis Coldiretti e Copagri, liberi cittadini, Caritas  ecc., hanno fornito nei mesi del lockdown e oltre (a causa delle restrizioni agli spettacoli contenute nei DPCM per arginare la pandemia), un aiuto materiale per alleviare le gravi difficoltà dei circensi e dei loro animali. La verità è che la gente comune ama il Circo. Quanti animalisti, tra quelli che puntualmente protestavano all’arrivo del Circo nelle città, si sono visti a dare materialmente una mano ai complessi in sofferenza e ai loro animali??).

Ancora una volta lo scorso 24 dicembre RAI Tre ha mandato in onda una versione “mutilata” del Festival International du Cirque de Monte-Carlo, ovvero depurata dei numeri che prevedono la presenza di animali (a parte il passo a due equestre).
Si tratta di una decisione che appare surreale sotto il profilo della logica e del diritto: fino a prova contraria nel Principato di Monaco, nei principali paesi europei e soprattutto in Italia il dressage degli animali è perfettamente legittimo e la programmazione del Festival di Monte-Carlo ne prevede la presenza.
I telespettatori devono sapere che proprio alcuni di questi numeri conquistano i premi maggiori assegnati dalla giuria ma queste attrazioni non possono essere viste.
L’eliminazione di tali attrazioni appare una maldestra e brutale operazione di censura che impedisce al pubblico di decidere cosa vedere e cosa no.
La RAI è una rete pubblica che rappresenta i gusti del pubblico in generale e non può piegarsi per ragioni di opportunità, innervata da una certa codardia, alle indebite pressioni delle associazioni animaliste che rappresentano tutt’ora una rumorosa minoranza
”.

sabato 8 gennaio 2022

ESISTE UNA “LUBIANKA” ANCHE A BRUXELLES



Trattasi di come è stato condotto il processo agli insetticidi neonicotinoidi (neonics) ed  alla conseguente decisione di messa al bando, soprattutto in assenza di opzioni sostitutive e migliorative e con la conseguenza di doverne usare altre peggiorative  circa l’impatto ambientale.

 

 di ALBERTO GUIDORZI




Questa classe di prodotti insetticidi sono entrati nell’uso agricolo nei primi anni ’90 del secolo scorso, essi sono stati introdotti per sostituire la classe degli esteri fosforici tossicologicamente e ambientalmente molto più impattanti. Una delle applicazioni dei neonics, che tra l’altro si è andata poi più diffondendo, è stato l’uso di questi nella concia delle sementi, vista appunto la loro citotropicità. La pratica ha offerto due opportunità: la prima relativa alle dosi che si sono drasticamente ridotte (70 g di p.a. per ettaro) e la seconda in merito all’attività prolungata nel proteggere le piante coltivate nei loro giovani stadi di vita, specialmente nelle semine in posto. Essi hanno anche un uso veterinario per la disinfestazione degli animali da compagnia che non è stato proibito, ma che comunque residui nell’ambiente vicino all’uomo ne rilasciano.

martedì 4 gennaio 2022

VENTICINQUE SECOLI DI CULTURA AGRARIA - RECENSIONE DEL VOLUME “Contributo allo studio critico degli Scrittori agrari italici: i latini”, ristampato dalla Società Agraria di Lombardia nel 2011

 

di FLAVIO BAROZZI



Esattamente dieci anni fa la Società Agraria di Lombardia riportava all’attenzione del pubblico, in ristampa anastatica, un antico e pregevole testo dal titolo “Contributo allo studio critico degli Scrittori agrari italici: i Latini”, scritto da Luigi Savastano ed originariamente edito nel 1917 nell’ambito degli Annali della Regia Stazione Sperimentale di Agrumicoltura e Frutticoltura di Acireale.

mercoledì 29 dicembre 2021

IL DIVIETO DI ALLEVAMENTO DI VISONI E ALTRI ANIMALI DA PELLICCIA


di LUIGI MARIANI, FLAVIO BAROZZI, GIUSEPPE BERTONI, ALESSANDRO CANTARELLI, FRANCESCO MARINO E ANGELO TROI  


Campagne che invitano gli allevatori a non sacrificare gli agnelli per Pasqua ma a tenerseli. Per far sparire all’istante la nostra pastorizia basta imporre questo per legge...

Nelle foto: Berlusconi adotta cinque agnelli e li porta ad Arcore: scelta animalista per Pasqua (Il Cittadino Monza e Brianza, 10 aprile 2017), Laura Boldrini adotta due agnellini e li porta a Montecitorio: “Li ho salvati dalla macellazione” (Il Fatto Quotidiano, 12 aprile 2017).

 

 





L'opinione pubblica ha probabilmente ben presente cosa sono oggi le leggi di bilancio, che da rigorose norme di bilancio, da decenni si sono evolute in una sorta "male necessario" e cioè in veri e propri "omnibus" legislativi che portano con sé un fardello di provvedimenti onerosi di tutti i generi con i quali i nostri parlamentari soddisfano le proprie clientele. Dal testo della Legge di Bilancio 2022 licenziato dal Senato si apprende che fra le clientele soddisfatte c'è quella delle associazioni animaliste, che hanno avuto sotto l'albero di Natale il divieto di allevamento degli animali da pelliccia (in proposito si veda l’articolo 157-quater).
Al riguardo riportiamo integralmente il comunicato dell’ AIP - Associazione italiana Pellicceria, pubblicato come avviso a pagamento sul Corriere della Sera di Venerdì’ 24 dicembre.

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