venerdì 23 luglio 2021

AZIONE UMANA SUI BOSCHI ITALIANI NEL CORSO DEGLI ULTIMI SECOLI

 di PIETRO PIUSSI 


BOSCAIOLI
Una squadra di boscaioli friulani in Romania. I boscaioli sono in posa davanti all’obiettivo con gli attrezzi usati per il lavoro: le accette, i segoni e gli zappini.  In tal modo sembra intendano sottolineare l’orgoglio del loro mestiere e, quasi involontariamente, ostentano il mezzo con cui si procurano il lavoro. L’attrezzo diventa un simbolo. La presenza di guardie armate è il probabile segno della presenza in bosco di lupi ed orsi.
Introduzione

Un numero della Rivista (www.itempidellatera.it)  dedicato alle foreste si presenta in un momento in cui ferve il dibattito sull’ambiente, sulla deforestazione e sul ruolo delle foreste nella regolazione del clima e, a scala nazionale, sulla situazione forestale italiana, sui beni e servizi che si possono ottenere dai boschi, sul ruolo della selvicoltura, su alberi e verde urbano. Intendo esporre alcune considerazioni su questo tema e più precisamente sulla percezione della selvicoltura da parte di alcuni settori della società prendendo lo spunto dal concetto di paesaggio, dato che il bosco rappresenta una parte non di rado dominante del paesaggio italiano Con questa chiave di lettura la selvicoltura non è solo la scienza e la pratica di coltivare i boschi, applicando i principi dell’ecologia forestale, per condizionarne la struttura e la composizione specifica ma va intesa in senso lato come l’applicazione di queste pratiche in un certo luogo ed in un dato momento, fatto che richiede conoscenze relative alle infrastrutture necessarie per svolgere i lavori, all’economia nonché delle esigenze e delle richieste della società.

giovedì 15 luglio 2021

I BOSCHI E LE FORESTE: ASPETTI PRODUTTIVI, AMBIENTALI E NORMATIVI

di TOMMASO MAGGIORE

 

MONTI, LAGHI, BOSCHI
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Il patrimonio forestale italiano è il più ricco d’Europa per diversità biologica, ecologica e culturale e mostra con le sue filiere produttive, ambientali, turistiche e ricreative un importante ruolo nell’ambito delle politiche di sviluppo.

In passato i boschi italiani e europei hanno rappresentato la fonte principale di approvvigionamento energetico e infrastrutturale, oggi si presentano, in controtendenza rispetto a quelli del resto del Pianeta, in forte espansione.

In Italia l’aumento della superficie forestale negli ultimi 60 anni si è quasi triplicata raggiungendo quasi il 40% della superficie territoriale. Ciò è avvenuto a discapito di aree arative e pascolive abbandonate. Sempre nel recente è aumentata sia la domanda di beni e servizi, ma anche la vulnerabilità e i rischi cui i boschi sono esposti.

mercoledì 7 luglio 2021

" ERA MEGLIO PRIMA"..., MA SENZA SAPERE COME IN REALTA' ERA IL " PRIMA"


di ALBERTO GUIDORZI


Video Agrarian Sciences (Sumbawanga- Kaengesa "Tanzania" luglio 2021) 
    "Il Prima è Adesso"


Premessa

                          

Io che ho visto il “prima agricolo” (quello di mio nonno, di mio padre, il mio e l’attuale) mi sto rendendo sempre più conto che del “prima” si raccontano solo le belle favole e che il racconto del modo di fare agricoltura oggi si limiti a quello degli anni 70/80 del secolo scorso, nascondendone evoluzioni e progressi fatti. Oggi si fa credere:
  1. ah come si mangiava bene una volta e soprattutto genuino!”, ma si dimentica di dire che si soddisfaceva veramente lo stomaco una decina di volte all’anno (esagero!) e che se i NAS attuali visitassero le dispense di una volta tutti sarebbero stati multati”

  2. una volta non si usavano pesticidi mentre mio padre distribuiva solfato di rame a decine di chilogrammi, usava organoclorurati (aldrin, dieldrin, DDT, eldrin) per disinfestare il terreno e esteri fosforici per irrorazioni aeree. Al tempo di mio nonno si diserbava con acido solforico, e oggi si usa gliphosate (la cui cancerogenicità è negata, seppure la nomea sia di pericolo pubblico numero uno) che sostituì il Gramoxone (accertato rischio di malattia di Parkinson senza che l’opinione pubblica ne sapesse nulla). È vero che molti prodotti sono derivati della ricerca per la guerra chimica, ma sono prodotti che non si usano più da anni e si sono sostituiti da altri molto meno impattanti l’ambiente e di cui è sempre accertata la non tossicità per i mammiferi e per molti altri esseri non bersaglio.

venerdì 2 luglio 2021

LA DIFFICILE CONVIVENZA TRA SCIENZA E PSEUDOSCIENZA

 di SERGIO SALVI



Secondo Marco Ciardi, autore del recente libro “Breve storia delle pseudoscienze” (Hoepli, 2021), sono almeno due le lacune di vecchia data che gravano sulla comunicazione scientifica.

La prima lacuna è l’incapacità da parte di scienziati, politici e mezzi d’informazione di spiegare che cos’è la scienza, i principi su cui si basa, i meccanismi del suo funzionamento. La seconda lacuna è l’assenza di conoscenze sull’evoluzione storica della scienza. In entrambi i casi, l’origine del problema riguarda la scuola.

domenica 27 giugno 2021

DDL 988: DOCUMENTO DELLA SOCIETA' AGRARIA DI LOMBARDIA



Agli Onorevoli componenti la Camera dei Deputati - ROMA
Al Sig. Ministro ed ai Sigg.ri Sottosegretari di Stato per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali - ROMA
Ai Signori Presidenti delle Organizzazioni Sindacali Agricole - LL.SS.

 

Il Consiglio Direttivo della Società Agraria di Lombardia, riunitosi il 23 giugno 2021, esaminato il testo del DDL 988 recentemente licenziato dal Senato della Repubblica ed ora all’esame della Camera dei Deputati, all’unanimità

ESPRIME PREOCCUPAZIONE

per le numerose criticità ed incongruenze tecniche tuttora contenute nel DDL in questione, puntualmente evidenziate a suo tempo dal “Testo relativo alla discussione del DDL "Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con il metodo biologico" inviato ai Sigg.ri Senatori nel 2019, pubblicato sul sito “Agrarian Sciences” e reperibile al link https://www.agrariansciences.it/2019/03/testo-per-gli-onorevoli-membri-del_5.html cui si rimanda per dettagliati approfondimenti.

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