IL LATTE E I LATTI FERMENTATI
di OSVALDO FAILLA e ANNA SANDRUCCI
![]() |
| Secchio da mungitura e bastoncino graduato proveniente dalla Valvarrone (Lecco), esposti al Museo di Storia dell’Agricoltura. |
La ricerca archeologica ha compiuto notevoli sforzi per individuare le più antiche tracce dell’utilizzo del latte dei ruminanti da parte delle popolazioni umane utilizzando un’ampia varietà di indicatori, diretti e indiretti (Rosenstock et al., 2021). È ragionevole ritenere che già nel primo Neolitico le popolazioni protoagricole dell’area compresa tra l’Anatolia centrale, la Mesopotamia settentrionale e i versanti dei Monti Zagros, durante le lunghe fasi di gestione delle greggi dei progenitori selvatici di capre e pecore e delle mandrie di bovini — poi sfociate nella loro domesticazione — potessero prelevare piccole quantità di latte dalle femmine in lattazione. Tale pratica, con lo scopo di integrare l’alimentazione dei neonati o degli individui più deboli, forse anche tramite suzione diretta, potrebbe avere avuto origini anche molto più remote (Fig. 1; Forni, 2007).

.jpeg)




