di ALESSANDRO CANTARELLI
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La Madia per la redazione di questo numero si è spostata sulla costiera amalfitana in quel di Cetara, amena località che è anche capoluogo comunale che si affaccia direttamente sul golfo di Salerno. I prodotti simbolo del territorio sono, per la parte dell’entroterra, gli squisiti limoni coltivati sui terrazzamenti della varietà autoctona Sfusato amalfitano, che per le peculiari caratteristiche e qualità intrinseche venivano caricati nei piccoli porti della costiera (Cetara, Maiori, Erchie), per essere esportati e raggiungere le tavole dell’aristocrazia londinese e il Nord Europa. Così almeno avvenne fino agli anni Cinquanta del Novecento, per poi dirottare le produzioni verso il mercato interno con i limoni trasportati su gomma verso i mercati generali di Roma a seguito dei mutamenti accorsi nei trasporti e nei mercati globali (Montesanto Costantino, op. cit., 2016). Solo sull’importanza economica e nutrizionale di questo inimitabile prodotto della terra, che ha contribuito a disegnare soprattutto nell’ultimo secolo il paesaggio agrario che ancora oggi i turisti di tutto il mondo conoscono e possono ammirare, senza tralasciare i motivi della successiva crisi agrumicola che ha coinvolto l’economia locale, vi sarebbe da dedicarvi un lungo contributo a parte.






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