di MICHELE LODIGIANI
Venerdi', 19 giugno, si terra' il terzo incontro dell'edizione 2026 di A CENA CON LA SCIENZA. Il tema della serata sara' il Ponte di Messina. Secondo alcune fonti, di attendibilità piu' che dubbia, il console romano Lucio Vecilio Merello costrui' il primo ponte sullo Stretto di Messina per portare a Roma gli elefanti sopravvissuti alle guerre cartaginesi. Meno datati, ma tutt'altro che recenti, i primi studi ingegneristici commissionati da Ferdinando II, Re delle Due Sicilie, nel 1840, ripresi successivamente nei primi anni del Regno d'Italia. Fu pero' solo nella seconda meta' del XX secolo che si passo' alla progettazione vera e propria - sviluppando l'ipotesi di un ponte a campata unica - e che si adottarono i primi atti di un percorso amministrativo assai tormentato, caratterizzato dall'alternarsi di fughe in avanti e passi indietro. Come per altre scelte strategiche che il Paese si trova ad affrontare - si pensi a quelle energetiche o a quelle relative ai flussi migratori - e forse anche per l'infinito protrarsi della fase preliminare, il dibattito sul Ponte ormai assomiglia piu' a un dialogo fra sordi che ad un'onesta e laica valutazione dei pro e dei contro del progetto. Refrattari agli slogan faciloni e alle soluzioni semplicistiche, con Tullia Iori - storica delle costruzioni e dell'ingegneria - affronteremo l'argomento con tutt'altro approccio, scegliendo (come sempre!) la via dell'approfondimento.

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