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venerdì 26 maggio 2023

CHI L'HA DETTO CHE IL GRANO ANTICO E' SEMPRE PIU' BUONO?

Recensione del libro di Luigi Cattivelli “Pane Nostro, grani antichi, farine e altre bugie”

 

di ALESSANDRO CANTARELLI


Pane Nostro


(Nell’immagine di sinistra la copertina del libro. In quella di destra, una panoramica parziale delle strutture e delle parcelle sperimentali coltivate a cereale del Centro di ricerca per la Genomica e Bioinformatica del CREA a Fiorenzuola d’Arda (Pc), dove l’autore che ne è il direttore, assieme ai ricercatori che vi operano svolgono attività di ricerca di prim’ordine, nel solco dei preziosi insegnamenti dell’agronomo genetista Antonio Michele Stanca. Foto A. Cantarelli).


Tutto ha inizio da una cena al ristorante. L’ottimo pane offerto nel cestino, accompagnato dalla nota: “grano tradizionale della varietà Bolero, macinato a pietra”, in realtà non è prodotto con grano antico bensì con il grano di una varietà moderna, sovente impiegata in agricoltura biologica.
È probabile che un consumatore poco esperto ma amante dei cibi tradizionali, avrebbe apprezzato tale scelta, ma comunque Bolero è una varietà moderna. Inizia con questo curioso aneddoto il bel libro di Luigi Cattivelli “Pane nostro. Grani antichi, farine e altre bugie”, edito da Il Mulino e dal taglio prettamente divulgativo, pertanto indirizzato in primo luogo agli studiosi desiderosi di aggiornamento, comprendendo in primo luogo gli studenti ma ovviamente tutti coloro che, a vario titolo, desiderano essere semplicemente informati sulle effettive caratteristiche dei cereali destinati alla produzione di pane e pasta. L’autore non tralascia infatti opportuni approfondimenti sulle più recenti biotecnologie utilizzate nel miglioramento genetico, affrontando senza timore paure irrazionali cavalcate dal mainstream corrente, forniti dalla scienza.

lunedì 24 febbraio 2025

IN CAMPO CON I GENI: LA GENETICA AL SUPERMERCATO

IL MIGLIORAMENTO DELLE PIANTE COLTIVATE SPIEGATO DAI RICERCATORI DEL CREA DI FIORENZUOLA D’ARDA                                                                                                             

a cura di ALESSANDRO CANTARELLI

   Prima Puntata 



La recente tecnologia del genome editing attraverso il complesso proteina-RNA denominato CRISPR- CAS9, l’ultima innovazione biotecnologica in ordine di tempo che consente di indurre mutazioni in specifici punti del DNA. Il punto di partenza di questo processo è la conoscenza dell’intero genoma della specie che si vuole migliorare, nonché la conoscenza della funzione dei geni che si vogliono modificare. La sostenibilità agronomica e ambientale dei processi produttivi parte innanzitutto dalla tipologia delle varietà a disposizione degli agricoltori. Immagine tratta dal filmato CREA BREAKK XL, riportato in calce.

Nell’aprile dello scorso anno con l’articolo intitolato “Aspettando il Fascination of Plant Day 2024”, nel pubblicizzare la giornata a cadenza biennale promossa dall’European Plant Science Organization (EPSO), che si sarebbe tenuta giovedi 23 maggio, si era descritta la positiva quanto originale esperienza del 2022 in uno dei Centri istituzionali italiani aderenti all’iniziativa: il Centro per la Genomica e la Bioinformatica del CREA di Fiorenzuola d’Arda, in provincia di Piacenza.

venerdì 5 giugno 2026

IL MIGLIORAMENTO DELLE PIANTE COLTIVATE SPIEGATO DAI RICERCATORI DEL CREA-CENTRO PER LA GENOMICA E LA GENOMICA E LA BIOINFORMATICA DI FIORENZUOLA D'ARDA (PC)- SECONDA PARTE


a cura di ALESSANDRO CANTARELLI

Quarta puntata - SECONDA PARTE : MA È VERO CHE…?



(Quest’immagine è tratta direttamente da: Sala F. Le frontiere della tecnologia. Biotecnologie vegetali: tra rifiuto e accettazione. Le Scienze, ottobre 2000. A cavallo del nuovo millennio si ricorda l’intenso dibattito (nonostante ulteriori evidenze scientifiche nel frattempo maturate, si può ben dire ancora acceso e attuale!), sull’impiego degli OGM in agricoltura con associazioni e multinazionali ambientaliste, prima fra tutte Greenpeace, apertamente schierate “contro”. Con un’altrettanta forte opera di lobbying a livello istituzionale, in Italia e in ambito europeo).

PRIMA PUNTATA 

SECONDA PUNTATA

TERZA PUNTATA

QUARTA PUNTATA " PRIMA PARTE"


In questa seconda parte della quarta puntata, si portano all’attenzione dei lettori di Agrarian Sciences gli altri stereotipi in tema di cereali e miglioramento genetico, menzionati ma non trattati nella puntata precedente (si rimanda alla nota della prima figura nella prima puntata).

lunedì 18 maggio 2026

IL MIGLIORAMENTO DELLE PIANTE COLTIVATE SPIEGATO DAI RICERCATORI DEL CREA-CENTRO PER LA GENOMICA E LA GENOMICA E LA BIOINFORMATICA DI FIORENZUOLA D'ARDA (PC)

MA È VERO CHE?

a cura di ALESSANDRO CANTARELLI 

QUARTA PUNTATA " PRIMA PARTE"



(Dallo sviluppo delle biotecnologie in agricoltura si possono trovare soluzioni a problematiche stringenti che interessano gli agricoltori, quotidianamente alle prese con le bizze del clima (sempre più mutevole) o vecchie e nuove avversità, abiotiche o biotiche. Con la possibilità di ottenere vantaggi sia in termini economici che ambientali. Immagine tratta da: Meldolesi Anna, Biotecnologie per il made in Italy, Le Scienze, 2019).

PRIMA PUNTATA 

SECONDA PUNTATA

TERZA PUNTATA

venerdì 19 aprile 2024

ASPETTANDO IL FASCINATION OF PLANTS DAY 2024

di ALESSANDRO CANTARELLI


"Foto generata con IA " - Agrarian Sciences
 
Agrarian Sciences aveva dato risalto delle iniziative inerenti l’appuntamento del Fascination of Plants Day 2022, la giornata internazionale del fascino delle piante , manifestazione internazionale di chi studia e ama le piante promossa dalla Epso, la European Plant Science Organization.
Anche quest’anno il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), ne celebra la settima edizione che si terrà giovedì 23 maggio 2024, preceduta sempre all’interno della stessa rassegna, dalla giornata dedicata alla fotosintesi clorofilliana  presso il Museo di Storia dell’agricoltura di S. Angelo Lodigiano, venerdì 17 maggio (per la quale Agrarian Sciences ne ha riportato il programma).

sabato 20 aprile 2019

FIAT PANIS! (E anche pasta, per tutti)


di ALESSANDRO CANTARELLI



(L’edizione del Tg1 delle 20,00 dell’8 aprile 2019. Nell’immagine la conduttrice Laura Chimenti).


E’ lunedi otto aprile 2019. 
I titoli di apertura del TG1 delle ore 20 danno una notizia sensazionale. 
Testualmente: ”Il Dna del frumento: studiata la mappa genetica che servirà per il grano del futuro resistente alla siccità. Ricerca a guida italiana”.  Ed infatti il servizio televisivo, curato dalla giornalista Roberta Badaloni era stato girato nientemeno che nelle campagne emiliane di Fiorenzuola d’Arda, in provincia di Piacenza, dove ha sede il Centro per la Genomica e la Bioinformatica (facente capo al  Crea).

venerdì 11 maggio 2018

LA LEGGE DEL MINIMO E GLI ALFIERI DELLA PRODUZIONE PERDUTA

di ALESSANDRO CANTARELLI

 

“Fiat panis”!
Fig. 1 . Il mastello della produzione e la legge del minimo. Figura tratta da: R. Landi. Agronomia e Ambiente, Edagricole, Calderini, Bologna, 1999, p. 468.

La legge del minimo formulata da Liebig nel 1840 è ben rappresentata dal famoso mastello della produzione di Dobeneck: un mastello formato da doghe di differente altezza, che rappresentano gli elementi chimici ed i parametri della fertilità del terreno. La capacità (cui corrisponde nel terreno la produttività) di questo mastello, risulta limitata dalla doga più bassa.

martedì 21 novembre 2017

Conclusioni del convegno “La Terra. Lascito dei genitori o prestito dei figli?"- Note critiche

di Alessandro Cantarelli


CONCLUSIONI del convegno “La Terra. Lascito dei genitori o prestito dei figli? Le contraddizioni del processo di evoluzione e trasformazione dell’agricoltura italiana.”Istituto “Alcide Cervi”-Biblioteca Archivio “Emilio Sereni”.


Fig.1. Una giovane donna alla guida di un nuovo modello di trattore, trainante una moderna rotoimballatrice in prova: un’immagine femminile diversa da quelle più propriamente “vanity”, proposte sui media/social. L’innovazione e la conseguente modernizzazione in agricoltura, contribuiscono a creare un’agricoltura maggiormente attrattiva per le giovani generazioni, rispetto ad un non lontano passato.Fotografia realizzata nel corso di un’iniziativa dedicata alla presentazione di nuove attrezzature per la fienagione, nella pianura bolognese. Foto Cantarelli.

Le conclusioni dei lavori ricorderanno bene i presenti, dovevano essere tenute dall’Assessora all’Agricoltura Simona Caselli della Regione Emilia Romagna. In sua sostituzione fu mandato invece un funzionario facente parte della sua segreteria. Ebbene in questo contesto di studio, unico nel suo genere¹  e davanti ad una composta platea che per tutta la mattinata si era mostrata attenta ed interessata, il solerte funzionario stroncava con determinazione l’efficacia dei contributi precedenti. Diceva di essere rimasto colpito dal fatto che –a suo dire-, il titolo centrale del convegno “La Terra…” era stato focalizzato solo marginalmente. Forse era lui a non avere sufficientemente inteso il significato alquanto ampio, al quale si riferisce il termine Terra.

venerdì 6 marzo 2020

LA RESISTIBILE ASCESA DEL BIOLOGICO

di LUIGI MARIANI


L'articolo è tratto da " I TEMPI DELLA TERRA" |n° 4|

Riso da agricoltura convenzionale (a sinistra) a confronto con riso da agricoltura biologica (a destra). Per quest'ultimo si noti la fortissima infestazione da malerbe che nella risicoltura biologica costituisce di norma il principale fattore di riduzione delle rese rispetto a quella convenzionale. Foto Flavio Barozzi ripresa a Confienza (PV) nell'ottobre 2018.


In principio era il bio

Fino al XVIII secolo l’agricoltura mondiale era tutta “biologica”, nel senso che gli unici concimi erano quelli organici (letame in primis) e i fitofarmaci erano quasi del tutto assenti. Ciò si traduceva in perdite produttive enormi e in rese praticamente immutate rispetto a quelle dell’epoca augustea. Nel XIX secolo il nostro quadro di conoscenze è stato totalmente rivoluzionato grazie all’opera di scienziati come De Saussure, Liebig, Lawes e Gilbert che hanno scoperto le basi della nutrizione vegetale e Gregory Mendel che ha svelato le leggi dell’ereditarietà dei caratteri. Ciò ha costituito le basi per affrontare il problema alimentare creatosi con l’esplosione demografica del XX secolo e che è stato risolto tramutando le scoperte scientifiche nella tecnologia della rivoluzione verde. In tale contesto fortemente innovativo si sono tuttavia sviluppate alcune agricolture “passatiste” (biologico, biodinamico, permacultura, ecc.) che mirano al ritorno a tecnologie “naturali”. Fra tali agricolture uno spazio di un certo rilievo è stato assunto dal biologico, che oggi produce il 2% del cibo a livello mondiale e che può essere definito come un Sistema agricolo integrato che mira alla sostenibilità, al miglioramento della fertilità del suolo e della diversità biologica e che, salvo eccezioni, proibisce i fitofarmaci di sintesi, i fertilizzanti di sintesi, gli organismi geneticamente modificati, gli antibiotici, gli ormoni della crescita (per maggiori approfondimenti si vedano ad esempio Treadwell et al., 2015; Martin, 2009 e Gold, 2016).